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I rappresentanti d’istituto si presentano

I rappresentanti d’istituto si presentano

Keynews ha intervistato i nuovi rappresentanti d’istituto:
Claudio Cefola, Tobia Cremona, Andrea Daino e Andrea Spiteri.

Perché avete scelto questa scuola e cosa vi ha colpito di essa?

«Le cose che più ci hanno colpito della scuola sono  state l’attenzione che essa presta all’upgrade tecnologico degli ambienti scolastici e la quantità delle attività scolastiche ed extrascolastiche che vengono proposte».

Ci sono stati problemi in questi mesi? Sono risolti e come avete agito?

«Sì, ovviamente abbiamo riscontrato problemi o, comunque, situazioni che non ci convincevano e ci siamo subito attivati per cercare delle soluzioni che potessero soddisfare tutti, cercando di venire incontro alle esigenze delle varie componenti scolastiche».

Avete sottolineato molto l’esistenza dello Statuto degli Studenti; è rispettato in tutte le sue parti o solo quelle che “fanno più comodo” agli studenti? Questi sono interessati allo Statuto o no?

«E’ chiaro che molti studenti mostrano una negligenza nel rispettare i propri doveri e riteniamo giusto che la scuola abbia il compito di punire i responsabili; siamo però anche convinti che molti dei diritti degli studenti vengano ignorati o disattesi e abbiamo l’impressione che molti studenti non si lamentino di ciò sia perché ignorano essi stessi di avere certi diritti, sia per paura della reazione che il corpo docenti potrebbe mostrare. Cercheremo quindi di incentivare un nuovo clima di giustizia e consapevolezza all’interno dell’Istituto».

Com’è stata accolta la vostra lista?

«Al termine dell’assemblea rivolta alle classi del triennio, si sono uditi fischi e lamentele da parte di numerosi studenti. Comprendiamo che alcuni alunni possano essere in disaccordo con le nostre idee, ma reputiamo necessario il dialogo con ogni ragazzo. Ci siamo sempre mostrati aperti al confronto e speriamo che tutti ci comunichino i punti di disaccordo con quelli della nostra lista per poter lavorare insieme a migliorare la scuola».

Cosa pensate di ottenere col vostro incarico?

«Ci auguriamo di ottenere l’approvazione di un buon numero di progetti extrascolastici da noi proposti, un utilizzo più efficace degli strumenti presenti nei laboratori e di essere sempre più coinvolti nelle scelte che riguardano la nostra formazione».

Intendete organizzare momenti d’incontro?

«Desidereremmo un continuo dialogo, sia attraverso le scatole feedback che abbiamo posto nei vari piani, sia attraverso l’incontro diretto nel corso delle varie assemblee d’istituto, che indiremo, o durante l’intervallo, venendoci a trovare nell’aula 001».

Nicolò Coltro

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