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Le auto finiscono dietro la sbarra

Le auto finiscono dietro la sbarra

Al Keynes c’è una nuova protagonista: la sbarra per regolare l’accesso al parcheggio, argomento tanto popolare da avere addirittura un profilo Instagram dedicato come “keynes_bar” con oltre 130 seguaci. Abbiamo chiesto ad alcuni studenti e professori di darci la loro opinione a riguardo. Michele Lombardo, studente, è in parte favorevole alla novità, anche se propone di «spostarla per lasciare dei posti auto in più agli alunni che altrimenti dovrebbero parcheggiare a 15 minuti dall’istituto».

«Sarebbe opportuno – sostiene il prof. Calabrese – costruire ove possibile parcheggi per gli studenti e lasciare quelli esistenti a disposizione di chi lavora a scuola». Luca Pagliara, studente, pensa che «non permette un passaggio sicuro ai motociclisti che hanno a disposizione circa 1,5 metri di strada», mentre per Riccardo Costalonga, studente, «è d’intralcio al servizio di soccorso e di emergenza, alle moto, che devono raggiungere gli stalli appositi, e al flusso in rotatoria, perché rallenta l’accesso all’istituto». Per la prof. Pulvirenti «è immaturo farsi accompagnare dai genitori davanti alla porta d’ingresso dell’edificio e gli studenti non dovrebbero andare a scuola con un mezzo privato, ma con uno pubblico». C’è anche chi, come il prof. Bosetti, preferisce attendere che il funzionamento sia a regime, ma conferma che un problema parcheggio esiste e che quelli disponibili «devono essere usufruiti esclusivamente da chi lavora nell’ambiente scolastico». Intanto, da maggio, la sbarra ha iniziato a svolgere il suo lavoro.

Francesco Daniele

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