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Poesie

Parlare della felicità, chiedersi in che cosa  consista è il tema dei temi, l’argomento principe per l’uomo perchè essa è desiderio, meta, fine, sete inestinguibile di ognuno di noi. Dall’antichità fino ai giorni alla domanda sulla felicità sono state date svariate risposte in ambiti assai diversi: religiosi, filosofi, scienziati, economisti, psicologi ,poeti ,  tutti hanno provato e provano a definire, a indicare la via, a suggerire come affrontarne la mancanza. Si fa riferimento ad essa nelle Costituzioni e nelle canzoni, la promettono maghi,  santoni e astrologi e perfino  slogan pubblicitari di automobili e materassi. Sembra a portata di mano eppure inafferrabile: c’è chi la ricerca tra le braccia di Shiva o di Budda, chi in “fumosi “ trasporti, chi negli altalenanti su e giù delle Borse, chi si affida  a viaggi tantrici e chi a quelli virtuali. E’ l’attimo fuggente e perfetto, l’estasi in cui ogni fibra del proprio essere si accorda con l’universo  e vibra con esso, musica che dilata i sensi , invade e scioglie  insieme cuore e mente? O solo assenza di dolore, di paura, di povertà, di guerra, di ogni bisogno? Alla sera ,al nostro povero cuore provato da tante fatiche e preoccupazioni, stanco delle delusioni  delle promesse disattese, possiamo parlare di felicità? O solo di dignitosa resistenza alla vita e alle sue tempeste? Ma se non credessi di trovarla perché avere occhi che riconoscono  la bellezza  e cuore che aspira all’Assoluto? Claudia Pante

La collina

Solo, seduto su questa panchina,

trovo rifugio dai miei pensieri…

conosco bene questa collina

culla dei miei sogni e desideri.

Infinite volte vengo a nascondermi,

fuggendo gli sguardi della gente:

sempre sei pronta ad accogliermi,

e doni dolce calma avvolgente.

Non ci sono pietre, foglie o rami,

compagna dei miei tormenti,

che di te non conosca e non ami.

Nè nell’acqua di mille torrenti,

nemmeno nei più bei panorami

troverei rifugio dai pensieri turbolenti.

 

Ruben Scopacasa

 

Rimedi primaverili

Penso da solo chiuso in camera,

guardo fuori dalla finestra

e vedo il sole far festa,

devo uscire a respirare l’aria libera.

Cambiano le mie emozioni e il mio battito accelera,

respiro l’aria limpida e fresca.

E’ primavera e vedo sbocciare l’albero di pesca,

dentro di me sta svanendo la bufera.

Con questo tempo decido di uscire:

rido con i miei amici

la mia depressione è svanita.

La giornata sta per finire,

siamo tutti felici,

penso a quanto sia bella la mia vita.

Daniel Montalbano

 

Solo

Solo e pensoso

i più svariati mondi vado visitando,

varcando ogni confine,

immergendomi in vite differenti.

Forse per solo divertimento,

forse per fuggire dalla realtà,

spegnere anche solo per un attimo

quella macchina

che incessantemente lavora

in cerca di risposte,

lasciando che il videogioco

mi trasporti in quella dimensione

dove tutto è possibile,

ma nulla è realtà.

Lorenzo Sturaro

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